I Simboli (Shirushi)

I simboli, o chiavi energetiche, intesi come degli strumenti per ri-attivare una coscienza energetica profonda, insita in ognuno di noi, e per facilitare la naturale connessione con l'energia, nel Metodo Tradizionale di Usui, sono quattro. I primi tre simboli, cioè Choku Rei, Sei Heki e Hon Sha Ze Sho Nen, vengono dati nel Secondo Livello, mentre nel Terzo Livello-A si viene iniziati al Simbolo del Master, il Dai Ko Myo. Fino a poco tempo fa i simboli dovevano essere tenuti segreti, non potevano essere rivelati se non a chi riceveva le armonizzazioni. Per fortuna anche questo tabù è stato superato, divulgare i simboli non significa non rispettarli o metterli alla mercè di chiunque. Divulgare i simboli significa fare luce su un metodo che non ha niente di occulto, di incomprensibile o di losco. I simboli per loro natura e per il motivo per il quale sono stati concepiti, possono essere efficaci solo se vengono dati per mezzo delle armonizzazioni con sobrietà da un insegnante, pertanto il solo fatto di poterli vedere, disegnare non può avere nessun effetto. E' probabile, come è emerso da recenti fonti, che i simboli siano stati inseriti successivamente da Usui nel suo metodo, per aiutare quegli studenti che avevano delle difficoltà a percepire l'energia.

Choku Rei - Il primo simbolo

Choku Rei indica una proclamazione o un ordine Imperiale "per Ordine dell’Imperatore". 
Può essere tradotto anche come "metti qua la potenza [spirituale], l’energia si concentra in questo punto". La sua particolare forma a spirale suggerisce la rappresentazione di un serpente arrotolato con la testa rialzata, immaginando il 1° simbolo come il "serpente Kundalini" di tradizione Indiana. Il Simbolo può essere usato per aumentare il flusso di Reiki o per aiutare a focalizzare Reiki più intensamente su una data posizione, o su una specifica intenzione. 
Il simbolo può essere usato per la "pulizia energetica"/ "energetizzazione" di cibo, bevande, o oggetti e si può impiegare come un sigillo, dopo gli altri simboli. 
 
Mentre in forme "occidentali di Reiki", il simbolo può essere usato insieme ad uno o più altri simboli, (con l’intenzione di aumentarne la potenza), nei lignaggi "Giapponesi" viene usato soprattutto da solo.
 In alcune forme Giapponesi di Reiki, il 1° simbolo è visto come la rappresentazione dell’energia "della terra" o fisica.

Sei Heki (o Sei Heiki) - Il secondo simbolo

Una fonte di ispirazione per Usui di questo simbolo, si trova frequentemente nei templi Buddhisti. 
E’ il carattere scritto "Kiriku" - uno dei molti caratteri usati dai Buddhisti Mikkyo come mezzi di focalizzazione meditativa. Kiriku' è la versione Giapponese del nome di un carattere particolare della forma "Siddham" della scrittura Sanscrita, ed è il simbolo dell'amore. Sei Heki significa calma emozionale, o assenza di preoccupazione.(Sei implica: emozione, sentimenti, passione; Heiki = calma, compostezza, mancanza di ansia
 = così implicando una Compostezza 'Spirituale' - il perfetto antidoto per il disordine mentale/emozionale).Può essere tradotto come "lo stato mentale di chi non si scompone", oppure "io ho la chiave".

Il 2° simbolo è usato nel trattare problemi mentali/emozionali, comprendenti l’ansia, lo stress, il nervosismo, la paura, la depressione, traumi, blocchi emozionali,le dipendeze, è un ponte fra il conscio e l'incoscio, porta armonia e rilassamento. Il 2° simbolo è visto come una rappresentazione dell’energia "del Cielo" o spirituale.

Hon Sha Ze Sho Nen - Il terzo simbolo

Il terzo simbolo non è tecnicamente un "simbolo" di per sé, ma è invece una combinazione stilizzata di cinque caratteri kanji.

Le traduzioni più attendibili che si sono susseguite nel corso degli anni per "Hon Sha Ze Sho Nen", sono solitamente le seguenti: "niente passato, niente presente, niente futuro", "l'Essere umano e Dio, sono uno", tuttavia una delle traduzioni più chiare e attendibili di questo simbolo è: "La Consapevolezza è l’essenza dell’essere".

Questo simbolo viene usato per mandare Reiki a distanza sia a persone e ad animali, che a situazioni, luoghi ed eventi. 
Con l’aiuto di questo simbolo, Reiki può essere "inviato" per interagire con problemi o situazioni avvenute in passato, o in alternativa, che ancora non si sono manifestate. 
Esso rappresenta pertanto l'idea che non vi è separazione tra le due persone che condividono il fenomeno di dare-ricevere Reiki, perchè proietta la propria coscienza in dimensioni che trascendono i confini della ragione e la limitatezza della percezione ordinaria, i confini di tempo e di spazio.

Dai Ko Myo "La grande luce splendente" - Il terzo simbolo


Anche nel caso del Quarto simbolo, si tratta di veri e propri caratteri kanji.


 
La parola Dai significa "Grande" e Kô Myô, anche se si traduce "Luce splendente", significa "Natura Illuminata" o Radiosità di un essere soprannaturale o divinità, comunque solitamente si traduce come Grande Luce splendente. Questo simbolo è stato usato per molto tempo solo dagli insegnanti durante le armoninizzazioni, proprio perchè è il simbolo del Master.

Fortunatamente anche se solo di recente, sono state rivalutate le sue potenzialità. E' effettivamente il simbolo che meglio di tutti esprime e racchiude la forza ed il significato del Reiki, si può usare per meditare e per fare trattamenti, oltre che per purificare ed armonizzare gli ambienti. Essere armonizzati a questo simnbolo significa comprendere a pieno il dono del Reiki, si sperimenta la vera essenza dell'energia e della nostra responsabilità nel farne buon uso, come ci è stato insegnato da Mikao Usui.

" L'universo intero esiste dentro di me Ed io esisto nell'universo" 

Mikao Usui